CRONACHE VILLANE I/IV : L'avvicinamento ; e Nota
Quattro cronache. Di una casa presa in prestito, un'estate troppo calda e una piovuta di passaggio. NOTA DI UNA PIOVUTA TEMPORANEA Da queste parti, chi arriva da fuori è un piovuto . La parola mi è piaciuta fin dal primo momento in cui la sentii anni fa, bevendo un ponche al circolo arci del paese. Non dice soltanto che non sei del posto. Dice che, a un certo punto, sei caduto lì. Come la pioggia, appunto. Venuto da altrove. Io a Villana non sono nemmeno una vera piovuta. Ci sono rimasta il tempo necessario, durante una delle estati più calde, cercando soprattutto una cosa: stare sola. Pensavo che qualche giorno lontano dalle mie abitudini e dalle mie relazioni, mi avrebbe aiutata a mettere ordine nel lavoro, nelle decisioni. Avevo portato quaderni, computer, libri e un elenco abbastanza preciso di domande. Il posto, però ne aveva altre in serbo per me. Riguardavano il caldo e l’acqua, il bosco e il fuoco, il cibo, il buio, gli animali, le persone che scelgono di vivere...


