Il Sorgo Due Traverse più Avanti
Ieri sera camminavo lungo una strada di campagna. Il sole era già scomparso, ma aveva lasciato dietro di sé una luce blu, densa e immobile, come se il giorno non si fosse ancora deciso ad andarsene del tutto. I tronchi degli alberi, le case più lontane, persino i bordi della strada avevano perso i propri contorni. Il paesaggio era entrato in quell’ora breve in cui le sagome si confondono e ogni cosa sembra parte di una fotografia sgranata. Il caldo cominciava a cedere, ma non abbastanza. Ciò che ne restava si era attaccato alla pelle insieme all’umidità, formando una pellicola sottile sulle braccia e sulla schiena e riaccendendo il prurito di qualche puntura di zanzara. L’aria odorava di terra ancora calda, erba schiacciata e acqua ferma nei fossi. Da qualche parte arrivava anche l’odore pungente delle stalle. Le ultime cicale si spegnevano sugli alberi mentre i grilli prendevano il turno della notte. Quel suono mi riportò alle passeggiate serali nella periferia della mia i...



