QI GONG: Respirare senza diventare predatori /QI GONG: To breath , to avoid becoming predators
È una mattina d’inverno. Di quelle in cui il freddo non aggredisce, ma resta. Si deposita sulle cose, sui pensieri, sul corpo. Prima ancora di spiegare cos’è il qi gong, vorrei proporre un’ipotesi: che il qi gong non sia una pratica di benessere, né una ginnastica dolce, né una spiritualità orientale adattata all’Occidente. Che sia, piuttosto, una pratica di conoscenza . E che come tutte le pratiche di conoscenza autentiche richieda uno spostamento: dello sguardo, del tempo, del modo in cui stiamo al mondo. Viviamo in un’epoca in cui la violenza non ha più bisogno di urlare. Si esercita con la velocità ed è diffusa. Con l’estrazione. Con la convinzione silenziosa che tutto — corpi, terre, relazioni — sia disponibile. La filosofia dominante ha chiamato questo progresso. Altri saperi lo hanno chiamato squilibrio. Il qi gong nasce in uno di questi altri mondi. Non come religione. Non come terapia. Ma come pratica per restare vivi senza diventare predatori. Quattromila anni fa,...



